Fiorentina

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Fiorentina


venerdì 10 maggio 2019


Un giorno racconterò piedi
di Baggio e Rui Costa. Della follia di Edmundo e dei gol ( tanti gol )
di Batistuta. Racconterò
delle notti inglesi a Liverpool e Manchester e del 4-2 di Pepito Rossi. Racconterò delle trasferte con
gli amici e di quanto sia bello
e difficile amare questi colori.
Di te nn parlerò. Basterà schiacciare play e fargli ascoltare
quel minuto di silenzio. Basterà vedere gli occhi della gente allo stadio
e quel muro di amore viola
che il mondo del calcio ti ha dedicato. Basterà una mano tesa
al 90’ di ogni partita. Basterà a
lui vedere ancora suo padre
che piange nonostante il tempo

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mercoledì 8 maggio 2019


Via la me**a da FIRENZE

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mercoledì 8 maggio 2019


Finti progetti e troppe parole!
Toglietevi dal ca**o.... QUI UN VI SI VOLE

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Cori anti Torino


domenica 5 maggio 2019


FORZA, VECCHIO, CUORE, GRANATA!!!, SEMPRE, E SOLO, FOOOOOOORZA TOROOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!

Il gemellaggio più bello del mondo❤️💜

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domenica 5 maggio 2019


Dirigenti che non riescono a fare una frase di senso compiuto!!!Società non presente e senza un reale progetto nelle ultime stagioni solo confusione !!#un ds che scomette su giocatori per fare plusvalenze ma nel contempo si riempie di bidoni !!! I giocatori sembrano anche in difficoltà fisica il nostro centrocampo è costruito su giocatori in prestito e su altri che sono già stati ceduti!!!Firenze merita rispetto e chiarezza cari Della Valle

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Cori anti Torino


domenica 5 maggio 2019


Il sole che scintilla su Torino a momenti lascerà il passo alla pioggia, perché quando s'avvicina il 4 maggio c'è sempre un momento in cui il cielo diventa implacabilmente livido e d'improvviso cala il buio, come buio era quel pomeriggio di settant'anni fa quando l'aereo del Grande Torino - all'epoca, la squadra più importante del mondo - si schiantò contro la basilica di Superga. Nessuno sopravvisse. Non un giocatore, non uno tra allenatori medici e massaggiatori, non un membro dell'equipaggio, nessuno dei tre giornalisti al seguito. Fu la tragedia più tragica che abbia mai colpito il mondo dello sport, l'unica che abbia raso al suolo una generazione intera di calciatori, dei migliori calciatori che l'Italia avesse nel dopo guerra, e che abbia cambiato per sempre la storia del club e della gente che lo ama, che da allora si porta dentro i due sentimenti che quell'amore alimentano: la rabbia per la più ingiusta delle ingiustizie possibili e il rispetto della memoria, romantico e doloroso al tempo stesso. Chi nel '49 c'era, ha un ricordo che gli gela la colonna vertebrale, più di ogni altro: seppe della notizia perché qualcuno gli disse, con disperata incredulità, "è morto il Toro". Nessuno immaginava che una squadra potesse morire.

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